Stampa

Intitolare al Sindaco Mimmo Creaco il nuovo Parco Verde.

on . Posted in Prima Pagina

PROF CREACOQuattro anni fa, proprio in questi giorni, concludeva la sua lunga esistenza terrena il  professore Domenico Creaco . Fra i fondatori della Democrazia Cristiana a Campo Calabro, per quattro volte  indimenticato sindaco del paese, ha perfettamente incarnato la figura di amministratore pubblico così come si immagina debba essere: capace,onesto, modesto, disinteressato, generoso, privo di ogni ambizione personale, parsimonioso fino all’esasperazione nell’uso del danaro pubblico.  Fu nel corso del suo  primo mandato di sindaco, dal 1964 al 1970,  grazie alla legge n. 167 del 18 aprile 1962, "Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare" che venne individuata e vincolata ad uso pubblico  quell’area al centro del paese fra la via Mazzini e la Via Campo Piale -  Delcroix all’interno della quale sorgono oggi le case di edilizia popolare, il Centro polifunzionale, il Parco verde . Tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno poi avuto parte nel dipanare tutti i problemi legati ai contenziosi amministrativi sollevati dai proprietari, che hanno portato alla riacquisizione onerosa dell’intera area da parte del comune, e nella progettazione e realizzazione del Centro Polifunzionale. Sono passati  più di cinquant’anni, ed oggi quell’area è interamente destinata a servizi: attraverso ben quindici amministrazioni comunali, nonostante le varie vicissitudini amministrative, non si è comunque perso il filo dell’intuizione degli anni ‘60, ed è quasi un miracolo.  Intitolare il nuovo Parco Verde al Sindaco Mimmo Creaco sarebbe quindi non solo  un doveroso  gesto di riconoscenza nei confronti di un uomo che ha dedicato l’intera  vita al servizio della sua comunità, ma anche una maniera per ricordare a tutti noi, che ne beviamo oggi l’acqua, chi ha  scavato i pozzi .

 

 

 

Stampa

TARI CHE FARE – Ecco il modello di istanza di annullamento dell’avviso TARI da presentare all’ufficio protocollo del Comune .

on . Posted in Prima Pagina

tari chefareCiascuno deve scegliere fra il modello di utenza domestica, utenza domestica con riduzioni o utenza non domestica, a seconda della categoria alla quale si riferisce l’avviso ricevuto e compilare le parti relative ai dati personali. L’istanza può essere presentata a prescindere dalla data di scadenza delle singole rate e dell’avvenuto pagamento o meno della rata stessa. Ricordate di allegare la copia dell’avviso e del documento di identità dell’intestatario dell’avviso.

  1. Scarica MODELLO Utenza Domestica
  2. Scarica MODELLO Utenza domestica con riduzioni
  3. Scarica MODELLO utenza NON Domestica

 

Stampa

Le buche delle strade e le trincee dell'indifferenza

on . Posted in Prima Pagina

francesco sandroNon possiamo che prendere atto come, seguendo peraltro un linea di condotta immutata sin dal suo insediamento, l’Amministrazione Comunale non tenga in alcuna considerazioni le osservazioni e le richieste di quanti rappresentano problematiche ed inconvenienti che peggiorano la qualità della vita nel nostro comune.

Stampa

Reggio, Dieni (M5S): "Impianti inquinanti abusivi di Campo Calabro devono essere demoliti"

on . Posted in Prima Pagina

dieni no al bitume

"Gli impianti abusivi che, nell'Area Industriale Asi di Campo Calabro, continuano oggi, a poche centinaia di metri dall'abitato, a produrre conglomerato bitumoso devono essere demoliti." Non usa mezzi termini la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni nel chiedere un intervento rapido delle istituzioni per lo smantellamento dello stabilimento scoperto nel 2012 nel comune calabrese.

Stampa

Comunicato stampa 30 giugno 2014

on . Posted in Prima Pagina

logopassionecivile

Abbiamo appreso dalla stampa del decreto del Ministro dell’Interno con il quale si da atto che presso il Comune gli elementi emersi dall’accesso prefettizio non presentano la rilevanza, univocità e concretezza che sono il presupposto per lo scioglimento del Comune di Campo Calabro per infiltrazione mafiosa.
Come avevamo osservato all’atto dell’insediamento della Commissione d’accesso , il lavoro dei funzionari prefettizi , le sue risultanze e le successive decisioni degli organismi di governo non si commentano in senso positivo o negativo.

Stampa

«Il bitumificio va demolito» Il Tar a Caponago.

on . Posted in Prima Pagina

di Marco Dozio da il Giorno

FUMI E RUMORI quotidiani. Anni di proteste e battaglie legali contro il bitumificio di Cascina Bertagna. Alla fine il Tar ha deciso pochi giorni fa, il 26 maggio. Respingendo il ricorso della società Vitali contro l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune. «Per noi è una splendida notizia. Si tratta di una sentenza esecutiva, l’impianto di betonaggio va abbattuto entro 90 giorni», spiega raggiante Gianluca Rapicano, portavoce del Comitato «Salute e Territorio», sulle barricate dal 2009, da quando l’azienda che gestisce la cava realizzò una struttura per la produzione di asfalto e calcestruzzo. Ecco un passaggio del documento firmato dai magistrati del Tribunale amministrativo regionale: «Appare pacifico il fatto che al momento della realizzazione dell’impianto non sussistesse una formale autorizzazione».

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo