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COMUNICATO STAMPA del 27.12.2012

passione-civile-campo-calabroAbbiamo assistito in questi giorni, all’ennesima,  dolorosa e gratuita mortificazione di parte della popolazione, che chiede legittimamente al Comune un sostegno economico e non solo per le festività natalizie. Su circa 120 istanze dalle famiglie bisognose presentate senza alcun avviso o bando ma attraverso un passaparola organizzato scientificamente, che ingenera aspettative in molti ma si risolve in una elargizione di qualche spicciolo a pochi, l’amministrazione, alla affannosa ricerca della quadratura di un cerchio elettoral-clientelare non ha trovato di meglio che erogare una piccola somma (€ 150) certamente insufficiente a sostenere le necessità economiche dei 50 richiedenti, ed escludendo dal beneficio altre 70 domande e tutte le altre famiglie che non hanno ricevuto la “soffiata” sulla domanda da presentare. Dopo avere strozzato centinaia di nuclei familiari con una tariffa IMU iniqua, unica in aumento fra i Comuni del circondario, e l’invio di cartelle TARSU arretrate  a ripetizione, mettendo in ginocchio una economia già fragile, questa maggioranza ha avuto la spudoratezza di attivare ancora una volta un meccanismo umiliante per chi è costretto a chiedere per bisogno reale, ma congegnato perfettamente per i furbi e per i loro protettori, indegno di un paese civile e di una comunità attenta ai deboli, generosa e solidale quale è sempre stata Campo Calabro. Ciò certifica, ove ce ne fosse ancora bisogno, la desertificazione completa e definitiva delle già inconsistenti politiche sociali comunali, sostituite da un cinico e vergognoso mercato di raccomandazioni, la sola pratica nella quale questa amministrazione eccelle. Attraverso questo meccanismo iniquo e vessatorio i procedimenti di spesa vengono regolarmente sottratti a qualsiasi istruttoria degli uffici comunali e gestiti in proprio dal Sindaco attraverso ordinanze assunte in violazione del regolamento comunale sui contributi. Le proposte di Passione Civile sul nuovo regolamento comunale per il sostegno sociale  sono state rese pubbliche fin dal luglio di quest’anno, ma giacciono inascoltate mentre la Commissione Consiliare competente non se ne è mai occupata nonostante i proclami e le dichiarazioni in Consiglio Comunale. Abbiamo proposto un percorso gestito dagli uffici comunali che tiene conto non solo dei redditi ma anche delle oggettive situazioni di bisogno, ed abbiamo immaginato una serie di interventi non a pioggia, ma legati alle condizioni reali delle famiglie.  Una Carta Comunale di Solidarietà sociale da utilizzare negli esercizi commerciali del paese in maniera da favorire anche la  reimmissione di risorse economiche nel circuito commerciale locale, interventi a sostegno dell’acquisto di farmaci dietro esibizione di scontrini fiscali intestati,liquidazione diretta delle utenze da parte del comune per chi dimostra di non essere in grado di farvi fronte,  assistenza economica in cambio di attività socialmente utili, ed altro ancora. In queste proposte è racchiuso uno spirito di solidarietà reale che  presta attenzione a chi non ha voce ne amicizie influenti da far valere .Si è invece scelto ancora una volta un percorso che sembrerebbe costruito apposta per tenere la gente al guinzaglio. Ed è veramente singolare che la maggioranza, non essendo ancora riuscita a fare partire la fabbrica del bitume, l’abbia temporaneamente sostituita con una macchina del fango, che tenta di gettare addosso all’opposizione la responsabilità del pasticcio che ha combinato giustificandosi con chi non ha ricevuto il contributo con il fatto che “l’opposizione non vuole”. I campesi non hanno bisogno di elemosine perché hanno dignità da vendere, ma di politiche sociali solide ed attente che si sviluppano in una dimensione collettiva ed equa di sostegno, all’interno della quale venga per esempio colmato lo scandaloso divario fra quanto il comune spende in “assistenza alle famiglie bisognose con fondi di bilancio” cioè appena 16 mila euro, e quanto viene invece elargito per “indennità di carica agli amministratori“ e cioè  ben 30 mila euro. Per questo proporremo che venga istituito in bilancio il capitolo “Fondo di solidarietà sociale” nel quale convergeranno i gettoni di presenza ai quali i consiglieri comunali di Passione Civile hanno già rinunciato ed al cui incremento potranno concorrere gli amministratori con l’intero importo o parte delle  le somme che vengono loro riconosciute come indennità di carica.

Amministrazione Ombra Passione Civile

 

 

 

 

 

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