images/immagini/newsletter/logo.png
Stampa

Chiese e Monumenti

Sezione in allestimento...

Chiesa Santa Maria Maddalena - Campo Calabro+ Mappa interattiva
+ Indicazioni Stradali

Chiesa di Santa Maria Maddalena - Campo Calabro

Si hanno notizie storiche sulla Parrocchia e sulla chiesa di Santa Maria Maddalena di Campo sin dal 1630. All’epoca il paese si chiamava “Campo della Maddalena”. Nell’anno 1701 fu eretta la Parrocchia di Campo che fu distaccata da Fiumara sotto il titolo di Santa Maria Maddalena.Sotto la giurisdizione della nuova Parrocchia cadevano quelle di Piale, Cannitello, Pezzo, Fossa San Giovanni (Villa), Acciarello. Leggi tutto

 

Chiesa San Giuseppe, frazione Campo Piale - Campo Calabro
+ Mappa interattiva
+ Indicazioni Stradali

Chiesa San Giuseppe, frazione Campo Piale - Campo Calabro

La chiesa di San Giuseppe sorge nella frazione di Campo Piale . E’ una costruzione molto semplice, realizzata negli anni ’50, su un terreno di proprietà del sacerdote Don Santo Scopelliti, con il contributo degli abitanti della frazione, che donarono giornate lavorative, e di imprenditori locali, che donarono i materiali da costruzione. Negli anni ‘80 vennero effettuati lavori di restauro, in particolare del tetto. L’altare, che sostituì quello preconciliare è realizzato in marmo. All’interno sono custodite una statua della Madonna ed una statua di san Giuseppe.

Chiesa Madonna del Carmine, Frazione Musalà - Campo Calabro
+ Mappa interattiva
+ Indicazioni Stradali

Chiesa Madonna del Carmine, frazione Musalà - Campo Calabro

La Chiesa della Madonna del Carmine sorge nella frazione Musalà. Non si conosce la data precisa della sua costruzione, ma il Sindaco Ranieri ne fa menzione in una lettera datata 15 novembre 1830 inviata all’Arcivescovo di Reggio Calabria nella quale si legge che “nel villaggio di Musalà, luogo di questo comune da molto tempo è stata costruita una piccola chiesa adatta a quella poca popolazione, la quale oggi, essendo cresciuta, desidera di farla dilatare”. Distrutta dal terremoto del 1908, è stata ricostruita più in alto, con una piazzetta antistante, alla quale si accede attraverso una scalinata. All’opera di ricostruzione, avvenuta verso il 1909-1910 parteciparono tutti i fedeli del luogo. Subì un restauro nel 1979. La chiesa attuale è ad unica navata con larghezza e lunghezza interna rispettivamente di circa ml. 8.00 e ml. 16.00. L’altezza interna risulta essere di circa ml. 6.00 (fino al controsoffitto), mentre il campanile misura ml. 12.00. Lo stile a cui è intonata è abbastanza semplice e con la pilastratura interna ad intervalli di circa ml. 3.50, mentre l’interno assume un andamento più movimentato. Il tetto di copertura ha una struttura lignea con capriate regolari, mentre il soffitto è formato da doghe di legno di abete. Tutto l’interno è illuminato da finestre laterali a forma di arco a tutto sesto con vetri stile cattedrale smerigliati. La mensa dell’altare, (a seguito del restauro del 1979), è di marmo bianco ed è sostenuta da un piedistallo a forma di “M”, simbolo di Maria, di pregiato marmo rosso. Tale piedistallo poggia su una base anch’essa di marmo bianco di Carrara. All’interno della chiesa sono presenti una croce del 1856 in legno e ferro battuto di cm. 94 x cm. 193,un dipinto raffigurante il Sacro Cuore di Gesù,la pala dell’altare che rappresenta la Madonna del Carmine,una Statua della Madonna,un messale del 1860,un dipinto raffigurante la Madonna del Carmine del secolo XIX di cm. 260 x cm. 180,lo Stendardo della Congrega della Madonna del Carmine del secolo XVIII o XIX in seta oro e argento di cm. 90 x cm. 160. In tre piccole nicchie murarie sono contenute le statuette di Santa Lucia, della Madonna e di San Giuseppe.

Testi e descrizione dell’Arch. Giuseppe Patafi

 

Chiesa frazione Matiniti - Campo Calabro
+ Mappa interattiva
+Indicazioni Stradali

Chiesa di Ognissanti, frazione Matiniti - Campo Calabro

La presenza della Chiesa di Ognissanti  nella frazione di Matiniti risale alla metà del secolo scorso; essa è stata costruita su di un terreno donato dal sig. Santo Sciarrone e soggetta a piccole e progressive ristrutturazioni e rifacimenti parziali . Fino al’inizio degli anni 90, la struttura era abbastanza essenziale : l’altare consacrato era in legno e l’arredamento era semplice. Nel 1993 i lavori di ristrutturazione realizzati dagli abitanti della frazione ci consegnano la struttura per come la vediamo adesso: l’altare in pietra ha sostituito quello in legno ed il mosaico alle spalle dell’altare ha sostituito il crocifisso ligneo che si trova attualmente accanto al portone d’ingresso. La ristrutturazione ha anche dotato la chiesa di finestre, prima inesistenti, e di vetrate colorate.

 Piazza Monumento - Campo Calabro Piazza Monumento - Campo Calabro

Il Monumento ai Caduti di tutte le guerre , eretto nello spiazzo antistante l’edificio delle scuole medie, fra la via Tenente Galimi e la via Vincenzo Ranieri , è opera dello scultore reggino Giuseppe Prattico’ . Il monumento consiste in una struttura verticale composta da lastre di acciaio Corten ; lo scultore lo scelse per la peculiarità cromatica che questo speciale acciaio assume con varie sfumature autoproteggendosi dalla ruggine mediante una patina superficiale compatta. Le lastre, realizzate dalle Officine Meccaniche Buonafede di Reggio Calabria si intersecano tra di loro per il lato lungo. Ciascuno degli otto elementi metallici riportato con l’ausilio del designer stilizzato e realizzato con la tecnica del traforo a sbalzo è dedicato rispettivamente al tema dell’ Incomprensione tra gli uomini, l’Ideale, la Speranza, la Lotta, l’Armistizio, la Prigionia, la Comprensione, la Pace . La struttura risulta poggiante in maniera sfalsata rispetto alla sua base che è invece realizzata con forme cubiche di calcestruzzo a vista ed è alta complessivamente 4,3 mt. . Sul lato del cubo di destra rivolto alla via Vincenzo Ranieri è riportata la scritta in lettere metalliche “LA LORO VITA PER NOI”, Campo Calabro, 1984 . Il monumento , commissionato all’autore dall’amministrazione Creaco, venne inaugurato il 4 novembre del 1984 nel corso del mandato dell’amministrazione Patafi.

Descrizione a cura della Prof.ssa Santina Bevacqua

 

Foto di Lietta Repaci