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Le buche delle strade e le trincee dell'indifferenza

francesco sandroNon possiamo che prendere atto come, seguendo peraltro un linea di condotta immutata sin dal suo insediamento, l’Amministrazione Comunale non tenga in alcuna considerazioni le osservazioni e le richieste di quanti rappresentano problematiche ed inconvenienti che peggiorano la qualità della vita nel nostro comune.

Che tale costume si applichi per partito preso alle iniziative dell’opposizione, non lo condividiamo ma potremmo pur comprenderlo .Ma riteniamo gravissimo  il fatto che vengano sistematicamente ignorate dagli amministratori comunali, in maniera sprezzante, le richieste che decine e decine di cittadini, esasperati, decidono di rappresentare  in forma scritta e collettiva. Giacciono infatti, inascoltate, al comune le petizioni di due gruppi di cittadini che hanno chiesto l’intervento dell’Amministrazione Comunale su problematiche di notevole importanza. La prima, presentata al Sindaco sin dal mese di ottobre e sottoscritta dai cittadini di una intera frazione,   riguarda la richiesta di revoca di una ordinanza che dispone il divieto assoluto di coltivazione di fave e piselli  per tutelare persone affette da favismo. I cittadini ne chiedono la revoca adducendo come motivo un parere rilasciato nel 2012 dal Ministero per la Salute  ed alla luce del quale alcuni comuni hanno già provveduto a revocare  ordinanze consimili in quanto gli elementi acquisti relativi alla valutazione del rischio non depongono a favore della proporzionalità delle misure di divieto di coltivazione. Fermo restando il diritto dovere dell’Amministrazione di verificare se ricorrono gli estremi per la revoca dell’ordinanza, ci si sarebbe aspettati un cenno di interessamento dal sindaco o da qualcuno degli amministratori. Proseguendo in questo atteggiamento di scontroso ed infastidito mutismo, l’amministrazione ha fatto orecchie da mercante anche alla richiesta avanzata per iscritto da alcune centinaia di cittadini, di affrontare il problema del dissesto delle principali vie comunali, dove enormi voragini , buche, tracce mal coperte di scavi, hanno ormai  trasformato le strade in un penoso percorso ad ostacoli, peggiorato dalle recenti piogge. Che i cittadini debbano addirittura promuovere una petizione popolare per avere colmate  le buche delle strade che percorrono è il sintomo di come sia degradato e gravemente scollato il rapporto fra cittadini e  gli amministratori, che invece di affrontare i problemi rappresentando anche le difficoltà della loro soluzione, sembrano essersi oramai rintanati nella trincea dell’indifferenza, nell’attesa che passino i mesi che rimangono per la scadenza del loro mandato.

Francesco Santoro e Sandro Repaci
Gruppo Consiliare “Passione Civile”

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