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Comunicato stampa - Passione Civile - 06 Dicembre 2014

logopassionecivileNon vi è alcun dubbio circa il fatto che il nostro paese sia in piena emergenza ambientale. Mai nella storia di Campo Calabro, i cittadini hanno avuto come in questi giorni, la percezione di una situazione che è giunta ben oltre ogni limite di sopportazione umana. Le montagne di rifiuti che oramai da settimane si accumulano in ogni dove, invadendo le carreggiate stradali, hanno trasformato Campo Calabro in una nuova terra dei fuochi, nelle cui strade, cani randagi, gatti e ratti la fanno oramai da padroni, con grave pericolo per la salute pubblica, e sfregio di quel sia pur tenue decoro urbano, cui ogni paese degno di questo nome dovrebbe tenere. Sappiamo tutti che tale situazione ha radici lontane, e che deriva dai continui blocchi cui i siti di discarica sono sottoposti periodicamente.

Ci chiediamo però se questa volta, per evitare questa catastrofe ambientale, tra l’altro ampiamente prevedibile, sia stato fatto dagli amministratori tutto ciò che era possibile. La risposta è no! Non è stata palesemente messa in atto, in questi mesi, nonostante le ripetute richieste del Gruppo Consiliare di Passione Civile, di cittadini, e di associazioni, alcuna politica tesa ad affrontare il problema alla radice, scegliendo in maniera definitiva l’unico vero antidoto a questa epidemia di rifiuti: la raccolta differenziata. Presente nel programma elettorale di Passione Civile sin dal 2012, per dimostrarne l’impraticabilità, sono state scomodate dall’amministrazione comunale tutte le scienze umane: dalla storia alla geografia, dall’urbanistica alla fisica, dalla meccanica all’economia. Unici grotteschi, quanto insignificanti provvedimenti, sono stati la “sparizione” di alcuni gruppi di cassonetti, ed il loro spostamento in altri luoghi, non si sa secondo quali oscuri criteri. Pressata dalla richieste della gente, l’amministrazione, ha bandito nei mesi scorsi, una gara d’appalto per l’affidamento del servizio di raccolta differenziata, con un irrisorio stanziamento di 50.000,00 euro, e senza alcun serio studio preventivo in relazione ai bisogni del territorio e dei cittadini. Risultato di questa azione, ad opera dell'esecutivo, è che nessuna ditta ha partecipato all’appalto. Ed eccoci di nuovo qua, a chiudere le finestre per evitare gli odori nauseabondi, a scacciare cani e gatti dalle strade, a fare il giro largo con le auto per evitare i cumuli dei rifiuti. Tutto ciò senza considerare gli effetti economici sul bilancio comunale, e sull’economia delle famiglie, derivanti da questa condotta superficiale su un problema ampiamente sottovalutato dagli amministratori. Ci chiediamo per quanto ancora, i cittadini campesi dovranno sopportare un disagio che ha superato ogni limite di civiltà, ed altresì per quanto tempo ancora, saremo costretti a dipendere da una amministrazione  disattenta, confusionaria ed imprevidente, che ha trasformato il nostro paese in un uno dei tanti  luoghi di degrado delle peggiori periferie italiane. Conserviamo comunque, nonostante tutto, un invidiabile primato: in genere per avviare la raccolta differenziata, il Comune deve vincere la resistenza iniziale dei cittadini,  mentre a Campo Calabro sono i cittadini a dovere vincere la resistenza del Comune!! Invitiamo quindi l’amministrazione comunale a provvedere immediatamente alla progettazione, finanziamento ed avvio della raccolta differenziata, ed in questo ci dichiariamo disponibili, stante l’incertezza che aleggia nelle stanze del Comune, ad offrire il nostro contributo di idee e programmatico, per la risoluzione di un problema che rischia di ricacciare il nostro paese indietro di cento anni.

 

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