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Comunicato stampa - Passione Civile - 03 Novembre 2014

on . Posted in Rassegna Stampa

logo passione civileLe dimissioni di Vincenzo Crupi da Presidente del Consiglio Comunale di Campo Calabro, a, prescindere dalle motivazioni , non possono non suscitare riflessioni sul momento politico in cui sono sopravvenute, sulle prospettive e sulle dinamiche che governeranno l’ente nel prossimi due anni, tanto è il tempo che ci separa dalla conclusione ordinaria di questa esperienza amministrativa.

Avevamo contestato sin dall’inizio la scelta di eleggere un presidente per guidare un Consiglio Comunale cui la legge assegnava un numero molto ristretto di componenti . Non ne vedevamo l’utilità pratica  e ci sembrava una maniera di aggiungere una superflua casella ad un organigramma per calibrare gli equilibri interni  nella lista che aveva vinto le elezioni comunali : i fatti ci danno ragione . Non ci interessa in questo momento di grande incertezza per la maggioranza provare a soffiare sul fuoco o sottolineare la debolezza dell’esecutivo . Ci preoccupa, come sempre, il futuro del nostro paese   .  Pensiamo ai prossimi due anni che ci separano dalle elezioni comunali e ci chiediamo quali margini di manovra abbia la maggioranza per garantire al Comune una guida politicamente sicura e un esecutivo stabile , che orienti in maniera decisa le scelte  senza rincorrere le scadenze ed impantanarsi, per esempio, in scelte tributarie raffazzonate e discutibili che provocheranno nelle prossime settimane l’ennesimo , ingiustificato “tributo di sangue” delle famiglie alle casse comunali  . Pensiamo al contributo che il Consiglio Comunale avrebbe potuto dare, e non ha dato al governo dell’ente , alle occasioni perse, alle improvvisate  fughe in avanti ed alle frenate brusche che hanno aperto voragini di credibilità fra i cittadini e chi li amministra . Al regolamento per il consiglio comunale mai arrivato in discussione, alla petizione popolare mai esaminata  e agli ordini del giorno sulla problematiche del bitumificio approvati dall’unanimità dal Consiglio e poi soffocate dalla straordinaria prudenza della giunta, alla costituzione di parte civile mai effettuata nei procedimenti sull’abusivismo . Avremmo voluto ringraziare Vincenzo Crupi per avere colto queste occasioni, e siamo rammaricati dal non poterlo fare, poichè tutte queste occasioni sono state clamorosamente, ed alcune deliberatamente ,mancate . Ci rendiamo però conto che, alle condizioni date e per la modalità con la quale la maggioranza si è avvicinata ai problemi in questi anni, era difficile fare di più. Abbiamo l’impressione che chi succederà a Crupi non potrà fare di più, anzi certamente farà ancora di meno, se possibile. Rimaniamo in attesa di un dibattito in Consiglio, che speriamo non venga rinviato altrimenti, sulle dimissioni del presidente e  degli inevitabili rimaneggiamenti della maggioranza rispetto ad un organigramma la cui fragilità è stata ampiamente dimostrata e su ciò esprimeremo i nostri giudizi politici. Il paese ha bisogno di amministratori e non di equilibristi ed il tempo che ci separa dal rinnovo del consiglio e la mole di problemi che il comune si troverà ad affrontare in questo tempo sono troppi perché ci si possa affidare a rinvii ed escamotages per svoltare gli angoli ed eludere le scelte . Abbiamo bisogno di personale politico concentrato sui problemi della comunità e non distratto da altre sia pur legittime ambizioni, il cui soddisfacimento spesso finisce per piegare scelte e modalità di governo alle logiche elettorali del momento. Su un piano più generale poi, sottolineiamo quanto sia comunque preoccupante che in questo paese chi si avvicina alla politica speranzoso di dare un contributo per la sua crescita  venga brutalmente e sistematicamente  respinto da ostacoli, lacci e lacciuoli che spengono persino i più convinti entusiasmi. E’ per questo che Passione Civile è nata , ed è questa la sua mission : lavorare perché la politica si sviluppi non alle elezioni ma fra  una elezione e l’altra ed ai cittadini venga restituito il ruolo che debbono avere nelle scelte di chi ci governa . In questo senso ci rivolgiamo ai campesi ed a quanti di essi ancora credono alla politica . Lo facciamo senza diaframmi o preconcetti,  convinti che la cittadinanza consapevole è una cosa che va praticata sia pur nella difficoltà e non semplicemente enunciata. Poiché le strade apparentemente diritte e larghe non sempre conducono nella direzione giusta, e gli eventi di questi giorni ne sono la prova lampante.

 

Campo Calabro 3 nov. 2014 

Gruppo Consiliare Passione Civile
Movimento Passione Civile 

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