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Comunicato stampa - Passione Civile - 05 Maggio 2015

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movimento passione civile campo calabro

L’impressionante serie di furti  verificatisi  in queste ultime settimane in svariate abitazioni del paese ripropone in maniera  più che mai attuale il problema della sicurezza dei cittadini e dei loro beni a Campo Calabro. Presente sin dal 2012 nel programma elettorale di Passione Civile, il tema della sicurezza urbana non è mai stato attenzionato dall’amministrazione in carica, che considera solo dovere delle forze dell’ordine reprimere i reati già computi, dimenticando che  è invece compito e dovere degli amministratori creare, con gli strumenti a loro disposizione, le condizioni  strutturali affinchè questi reati non si verifichino attraverso l’adozione di sistemi che la tecnologia mette oggi a disposizione e che oramai tutti i Comuni implementano e mettono in atto . Già nel febbraio 2013, a ridosso di una ondata di furti di autoveicoli nelle vie del paese,  l’Amministrazione Ombra di Passione Civile aveva presentato in una conferenza stampa e depositato al Comune il documento “ Paese Amico” che  accompagnava la proposta articolata di realizzazione di un impianto di videosorveglianza .

Il progetto, che è nella fase di elaborato esecutivo, proponeva l’installazione di 10  telecamere “ di contesto”  sistemate nei punti strategici di attraversamento della rete viaria del comune sia in entrata che in uscita ,oltre a telecamere poste in altri nodi strategici come  zone ad alta frequentazione ed edifici pubblici. Il costo, corredato da preventivi tecnici,  ammontava a 90 mila euro comprensivo di forniture di attrezzature, oneri di progettazione e messa in opera . Una spesa che avrebbe potuto facilmente essere riassorbita in tre esercizi economici attraverso un sistema di accantonamento di somme .  Ebbene, la nostra proposta non è stata presa nella sia pur minima considerazione . L’amministrazione ha preferito, come al suo solito,sposando una concezione arcaica dell’amministrare nella quale il tema della sicurezza urbana non trova posto,  ripiegare su enunciazioni di principio e progetti  della cui irrealizzabilità gli amministratoti sono già certi, scegliendo di accendere fuochi di paglia per gettare fumo negli occhi e balbettare scuse ai cittadini . Giace infatti, assolutamente irrealizzabile per mancanza di fondi, nel programma  triennale delle opere pubbliche approvato dalla giunta, l’impegno alla realizzazione di un mastodontico quanto infinanziabile impianto di videosorveglianza territoriale con un preventivo di  290.675 Euro, da realizzarsi nell’anno 2016! . Tutti sappiamo che l’opera non ha alcuna possibilità di essere finanziata e realizzata , mentre  quella elaborata dall’Amministrazione Ombra avrebbe già potuto divenire realtà  con fondi comunali . Ai cittadini non resta che affidarsi alla fortuna o alla reciproca sorveglianza delle proprie abitazioni, mentre con un semplicissimo impianto così come da noi proposto gli autori dei furti avrebbero già potuto essere assicurati alla giustizia, o comunque scoraggiati dal frequentare le strade de nostro paese. Alla Basilica di  Santa Chiara misero  le porte di ferro dopo il furto del tesoro della Santa, ma almeno fu presa una misura, sia pur postuma. Abbiamo dubbi che Campo vedrà mai decollare , con questi amministratori, un sia pur modesto progetto di sicurezza urbana, che persino i più piccoli comuni d’Italia oramai posseggono da anni. Attenderemo comunque, per i prossimi mesi, gli atti formali e gli impegni economici dell’amministrazione comunale  in questo delicato ed oramai importantissimo settore. Assumiamo altresì l’impegno ad avviare i lavori per realizzare il progetto da noi presentato entro il primo anno della prossima legislatura.

 

Campo Calabro, 5 maggio 2015

Per l’Amministrazione Ombra

Sandro Repaci

 

 

 

 

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